domenica 1 marzo 2009

When you're strange

È stato proiettato per la prima volta al Sundance Film Festival «When you're strange», nuovo documentario su The Doors. Una pellicola opera di Tom DiCillo, composta da immagini inedite che documenta la storia della band. A fare da voce narrante è stato chiamato Johnny Depp. Il Sundance ha lasciato nell’aria qualche bel film e un po’ di musica. Quella dei Doors, per esempio, è esplosa in When you’re strange. Il documentario, dedicato al gruppo di Jim Morrison, è una raccolta di spezzoni inediti sulla storia della band. Alla regia Tom Di Cillo. Al microfono mister Johnny Depp. Il buon Johnny presterà infatti la sua voce - calda e acida insieme - alla pellicola, diventando il narratore ufficiale del film. Johnny Depp attualmente ne sa una più del diavolo, e sentirlo scivolare nelle corde dei Doors non ci stupisce. Oltre a essere il Cappellaio matto per la versione gotica di Alice in Wonderland, Johnny Depp sarà infatti presto sul set de Il diario del Rum, al fianco della sexy Hamber Heard.

sabato 14 febbraio 2009

Ciao Marco

giovedì 12 febbraio 2009

Valverde, il campione dei furbi smascherato con furbizia

Anche se Zapatero resta sempre convinto di averci superato in benessere e profitti, nonostante abbia ormai le pezze al sedere, un fatto è certo: gli spagnoli devono ancora studiare molto per diventare più furbi di noi. Da anni ci sta provando il loro campionissimo del ciclismo, Alexandro Valverde, ma nonostante tutti gli sforzi anch’egli deve rassegnarsi: gli italiani restano più furbi persino di lui. Lunedì prossimo la nostra giustizia sportiva lo aspetta alla sede del Coni, Roma, per contestargli quello che per troppo tempo, nel silenzio codardo e servile di mezzo mondo - compresa tanta stampa italiana - ha sempre abilmente schivato: il doping.
Certo gli va riconosciuto: la sua furbata resta d’autore. Una furbata storica. La riassumo in estremissima sintesi, perchè già troppe volte l’ho inflitta al pubblico. Operacion Puerto, sempre lei, sempre quella che ha affossato Basso e Ullrich. Tra le sacche di sangue amabilmente manipolate dal ginecologo alchimista Eufemiano Fuentes ce ne sono alcune denominate in codice «Valv-Piti». La domanda non è delle più difficili: di chi possono essere, considerando che Valv somiglia molto all’inizio del cognome Valverde, che lo stesso Valverde ha un cane dal nome Piti, che in tutta l’inchiesta i corridori si nascondono dietro i propri cani, e che lo stesso dottor Fuentes è stato per anni il medico sociale della squadra di Valverde? Se alla fine di questa domanda qualcuno riesce ancora a rispondere che le sacche sono di Balmamion o di Pambianco, è chiaro, ci si mette a ridere. Eppure, gli spagnoli così - più o meno - rispondono. Nel senso che non si prendono nemmeno la briga di affrontare il caso: per loro, le sacche «Valv-Piti» possono essere tranquillamente dello Spirito Santo. Non però del loro campionissimo. Tant’è vero che continuano imperterriti ad esaltarne le gesta, come quando - ad avversari squalificati - lui ineffabile vince gare tipo Liegi-Bastogne-Liegi. La cosa più rivoltante è che dietro al coro degli spagnoli, per lungo tempo, c’è anche quello di tanti italiani, i quali non trovano niente di ingiusto, niente da ridire, nel vedere Basso e Ullrich (giustamente) massacrati e Valverde in giro per vittorie.
Per fortuna, non tutti gli italiani sono beoti e conigli. Ce n’è qualcuno che ancora conserva l’uso della ragione, ma che soprattutto conserva un alto senso della giustizia. Fra questi, gli inquirenti del Coni. I quali, sin dall’inizio, non si accontentano di impallinare Basso. Di fronte all’evidenza delle sacche «Valv-Piti», mettono mano su quei campioni di sangue (corretto Epo), grazie alla collaborazione della polizia spagnola. Quindi, sanno aspettare.
Ovviamente Valverde gira alla larga. Non si farebbe mai interrogare in Italia. Furbo, lo spagnolo. Ma neppure noi siamo tordi. La trappola scatta il 21 luglio scorso, quando il Tour sconfina in casa nostra, a Pratonevoso. Il popolare Valverde non può certo fermarsi alla frontiera. Come un sorcio, ci cade in bocca: il Coni gli fa un simpatico prelievo e procede al controllo incrociato. Il risultato è di un’evidenza solare: confrontando i campioni, è possibile dimostrare che il sangue della sacca «Valv-Piti» appartiene certissimamente a Valverde. Ma va?
Ora la resa dei conti: finalmente, Valverde deve rispondere di doping. Il Coni lo farà nero, schiacciandolo con le prove, quindi lo girerà per competenza tre le grinfie della Federazione internazionale (Uci) e della Wada, l’implacabile organismo antidoping mondiale, che già da tempo gli sta alle calcagna. Forse, chissà, un giorno potremo davvero mettere un punto alla scandalosa furbata di Valverde, con una sonora squalifica. Quel giorno, finalmente, si potrà dire che giustizia è fatta. E che gli italiani, nonostante tutto, continuano a restare molto, ma molto più furbi degli spagnoli.
di Cristiano Gatti - il Giornale

Doping: clamorosa riapertura del caso legato al corridore spagnolo. Un controllo del Coni, effettuato in occasione della tappa del Tour 2008 a Prato Nevoso, avrebbe accertato la corrispondenza tra il Dna del ciclista e quello della famosa sacca 18 sequestrata nello studio del dottor Fuentes nell'ambito dell'Operacion Puerto


ROMA, 11 febbraio 2009 - Il Coni è convinto che "Valv-Piti", il nome in codice trascritto dal dottor Eufemiano Fuentes al centro dell'Operacion Puerto, è senza dubbio Alejandro Valverde. La prova inequivocabile arriverebbe da un controllo ematico effettuato il 21 luglio dello scorso anno, quando la carovana del Tour de France fece tappa a Prato Nevoso per la 16ª frazione della Grande Boucle. Lo spagnolo, che era nono in classifica generale e aveva già vestito la maglia gialla dopo la prima tappa, venne controllato insieme ad altri atleti (tra i quali Frank Schleck e altri 5 della Csc). Con la Caisse d'Epargne Valverde ha vinto solo nel 2008 11 corse, tra cui una tappa del Tour, una della Vuelta, la Liegi-Bastogne-Liegi e la Clasica San Sebastian.
CONVOCATO - Il deferimento al Tribunale nazionale antidoping scatterà automaticamente, come pure la segnalazione all'Uci e alla Wada, l'agenzia mondiale antidoping. Valverde rischia due anni di squalifica. Prima del Mondiale di Varese il Tas di Losanna respinse la richiesta di esclusione formulata dall'Uci, che si era opposta alla partecipazione del vincitore dell'ultima Liegi alla corsa iridata. Il Coni ha convocato lo spagnolo per lunedì 16 febbraio a Roma per contestargli "la violazione del combinato disposto degli articoli 2.2 del Codice WADA e 2.11 delle Norme Sportive Antidoping Italiane".
TUTTO NASCE NEL 2006 - Il caso denominato "Operacion Puerto" scoppia il 23 maggio 2006 e rappresenta il più grande scandalo del doping ematico. Una cinquantina di corridori coinvolti, ma in pochi finora, hanno pagato. L'Italia ha messo in un angolo Ivan Basso condannandolo a due anni di stop, come Michele Scarponi (18 mesi); in Germania hanno smesso Jan Ullrich e Jorg Jaksche. Ma nelle 6000 pagine dell'Operacion Puerto sarebbero ancora molti i nomi, di varie discipline e non solo del ciclismo, che non sono ancora venuti allo scoperto.

venerdì 9 gennaio 2009

La striscia di Gaza vista dall'interno

sunna"Peace man" vive nella Striscia di Gaza, "Hope man" aldilà del confine israeliano, a Sderot. Entrambi sperano ardentemente nella fine delle violenze e nutrono il gran sogno di coltivare l'amicizia israelo-palestinese e di promuovere la pace. Ma da quando i fondamentalisti islamici di Hamas hanno preso il controllo di Gaza, nel giugno scorso, e Israele ha chiuso la frontiera, i due non sono più riusciti ad incontrarsi, abbandonando il progetto di un campo estivo per i bambini di Gaza e Sderot.Dunque, hanno deciso di mantenere viva la loro amicizia su Internet, dando vita insieme a un blog in inglese che esplora giornalmente la vita su entrambi i lati del conflitto tra Israele e Hamas e spinge per porre fine alla violenza."Vogliamo aprire le nostre vite e la nostra sofferenza al mondo e mostrare che questa non è solo una questione politica, ma coinvolge persone vere", spiega a Reuters per telefono Hope man, 42 anni, padre di tre figli. "Vogliamo far vedere che esistono persone normali che stanno cercando alternative alla violenza". Entrambi i blogger mantengono segrete le loro identità per timore di molestie, o forse anche peggio, a Gaza, dove il dialogo potrebbe essere considerato collaborazione. Sul loro sito, www.gaza-sderot.blogspot.com, usano gli pseudonimi Peace man e Hope man, Uomo della pace e uomo della speranza.Gruppi militanti lanciano regolarmente razzi da Gaza su Israele, ma raramente riescono a uccidere persone, pur traumatizzando cittadine come Sderot. Israele compie frequenti raid nella Striscia, e nel 2007 ha ucciso circa 300 palestinesi, tra cui decine di civili. Reuters

martedì 30 dicembre 2008

Happy New Year !! ;)

Happy New Year

domenica 21 dicembre 2008

Merry Christmas n' Happy Holidays !! : )


Merry Christmas

and

Happy Holidays

sabato 13 dicembre 2008

Tevere in piena

Il pericolo per la piena del Tevere mette in allarme la protezione civile anche se per la serata ritiene che il fiume non esonderà, mentre in città l'Aniene è già straripato. "Si tratta di una piena controllata, prevista, monitorata", ha spiegato il vicecapo della Protezione civile Bernardo de' Bernardinis, ricordando comunque che quella di oggi è per il Tevere la terza piena più significativa dal dopoguerra a oggi. "Quello che affronteremo stanotte è un'ulteriore crescita del livello, verso le 3 di notte avremo il colmo della piena, ma il fiume resterà negli argini, che esca dai muraglioni è uno scenario mai pensato", ha aggiunto. Il sindaco della capitale Gianni Alemanno ha chiesto lo stato di emergenza, poi ha aggiunto che "la situazione è sotto controllo, c'è solo un rischio di rigurgito delle fogne che però è monitorato".



Molti detriti portati dalla piena sono andati a scontrarsi con i barconi ancorati lungo le sponde del Tevere.



...poi sganciatisi dagli ormeggi andandosi a incastrare sotto le arcate di alcuni ponti.



...anche a Ponte Sant'Angelo.



Un altro barcone schiantato sul ponte.



La causa dello sganciamento del Tiber II (Il video dello schianto del Tiber II è visibile su TgCom).



Centinaia di persone che vivono vicino al fiume sono state costrette a evacuare la zona, secondo quanto riferito da Agostino Miozzo, capo della Protezione civile che monitora il livello del fiume. Molti invece sono accorsi sul lungotevere per vedere di persona lo svolgersi degli eventi.



Di fatto a Roma questo è l'inverno più freddo degli ultimi dieci anni.

sabato 29 novembre 2008

Nati Digitali

Al convegno “Nati digitali, una generazione senza avi” all’Accademia dei Lincei a Roma, in ricordo di uno dei pionieri Giovanni Giovannini organizzato da Media Duemila e dall'Osservatorio TuttiMedia, con la collaborazione della Fondazione Ugo Bordoni, ha preso parte il prof. Michael Wesh, docente della Kansas University, che sui Digital Natives ha condotto una ricerca intitolata “Digital Etnography”. Da questa emerge che il 2.0 e il web sono sfruttati molto come “media che mediano le relazioni umane” e il fenomeno tipico di YouTube, il “remixing”, la creazione di contenuti multimediali nuovi usando materiali già esistenti protetti da copyright. Anche Derrick de Kerckhove, massmediologo canadese, erede di Marshall McLuhan, è dello stesso parere ed aggiunge che i Nati Digitali sono multitasking, transculturali, globali e aggreganti virtualmente, “c'è addirittura un'evidenza neurologica di differenze tra chi usa Internet e chi no”. Il direttore del Tgcom, Paolo Liguori, ha precisato che questa nuova generazione di Nati Digitali è tutta rivolta alla sola tecnologia e non ai contenuti, sono i technofan descritti da una recente indagine della Nielsen per l'Osservatorio contenuti digitali. È emerso anche un “caso Italia” un paese con un'alfabetizzazione informatica che dovrebbe essere fatta da capo, a cominciare dai docenti, certamente molto indietro rispetto agli Stati Uniti. Un paese dove prospera una "gerontocrazia intellettuale" – ha detto il prof. Paolo Ferri, dell'Università di Milano Bicocca – e dove a scuola bambini e ragazzi si annoiano perché non si trovano nel loro mondo che è quello degli screenagers, che vivono ogni giorno a contatto con cinque o sei schermi, da quello della tv a quello del telefonino. Secondo De Kerkhove l'Italia, in questo momento di crisi, deve prendere decisioni coraggiose per aiutare i giovani, “bisogna aprire l'accesso ad Internet, non chiuderlo”.

sabato 22 novembre 2008

Addio a Sandro Curzi

Durante la consueta lezione di Editoria Multimediale alle prime ore del mattino abbiamo appreso della morte di Sandro Curzi all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. La notizia ci ha spinto ha creare un coccodrillo e a tralasciare per il momento il progetto tv mia. Per cui ogni studente cerca di lasciare il proprio contributo personale per poi riorganizzare tutti insieme i contenuti per elaborare un unico pezzo da postare in questa sede. Una studente proveniente dalla Colombia, Liliana, ha preferito scegliere un argomento di cronaca più vicino ai suoi interessi.

Ecco gli articoli:


sabato 15 novembre 2008

Obama & Queen Elizabeth II

Obama vuole inaugurare un nuovo governo Usa fondato sul dialogo interattivo tra amministrazione e utenti. Come noto, la sua campagna elettorale ha puntato molto sulla rete. Micah Sifry, cofondatore di techpresident.com, un blog sulla politica e internet, ritiene che Obama tenterà di coinvolgere gli internauti perché è nel proprio interesse: “…Le persone saranno più motivate a sostenere il programma (del Presidente) se penseranno che si tratterà del proprio programma”. Aggiunge che il messaggio fondamentale è uno, e Obama lo sa: “…più i propri sostenitori parteciperanno alle sue scelte, maggiore sarà il suo potere”. Ne è talmente consapevole che ancora prima della sua investitura, il prossimo 20 gennaio 2009, ha già lanciato il sito change.gov dal sottotitolo “Di cosa avete bisogno per cambiare il mondo”. Secondo Craig Newmark, fondatore del sito craigslist.com e consulente di Obama per le nuove tecnologie, il web può dar vita a un governo più aperto e reattivo.






Anche la regina d'Inghilterra dimostra di essere al passo con i tempi. Dopo la confessione del gennaio 2004 a Bill Gates di non aver mai usato un computer, quando gli conferì un'onoreficenza nominandolo Cavaliere della Repubblica, è stato tutto un susseguirsi di gadget. Col tempo si è dotata di un cellulare, un BlackBerry (del quale ha obbligato a munirsi anche tutti i suoi più stretti collaboratori), in seguito il principe William le ha regalato un iPod da 6 giga e infine ha imparato a usare la posta elettronica, liberandosi finalmente dall'impaccio di chiedere sempre a qualcuno che lo facesse per lei. Già nel dicembre 2007 aveva lanciato il Royal Channel sul sito di youtube, in cui, dopo aver inserito il video del suo primo messaggio di auguri per il Natale del '57, per la prima volta aveva diffuso il tradizionale messaggio di Natale, in cui spiccano le differenze tra lo stile della Comunicazione regale del passato e del presente, tra la teatralità di ieri e la sorvegliata naturalezza di oggi. Pare tenesse moltissimo a questo progetto, tanto da aver verificato personalmente tutti i contenuti del sito per sei mesi prima del debutto.


venerdì 14 novembre 2008

www.Obama.blogspot.com

sabato 8 novembre 2008

Politica 2.0: il successo di Obama anche col supporto del web

La vittoria di Obama è dovuta almeno in parte al sapiente uso che ha saputo fare dei nuovi media. Qualcosa è cambiato nel modo di realizzare una campagna di comunicazione con finalità politiche, forse è anche perché a cambiare per primo è stato il rapporto tra pubblico e informazione, sormontando la TV come ruolo leader, lo dimostra il suo video spot-documentario, certo un prodotto televisivo, ma troppo lungo e ingestibile nei palinsesti televisivi che invece ha spopolato sul web. Questa è stata senza dubbio la prima campagna elettorale 2.0. Grazie a una straordinaria mobilitazione che ha visto il web svolgere un ruolo da protagonista Barack Hussein Obama fin dall’inizio della scalata verso la Casa Bianca, già dalle primarie contro Hillary Clinton, ha messo al centro della sua strategia la comunicazione online ed ha utilizzando gli strumenti più innovativi della rete. È stata una campagna multi-tasking con una strategia pienamente crossmediale. Partendo dall’utilizzo di Facebook e MySpace, oltre un anno fa, avvicinando possibili elettori e creando interesse verso di lui. L’uso massiccio di YouTube ed iTunes con l’immissione dei filmati di comizi elettorali, ha contribuito a divulgare le sue idee e mostrare le sue capacità di leader che riempiva le piazze in ogni angolo degli Stati Uniti.


Il suo sito è un esempio di tecnologia e di interattività multimediale dove tutti possono iscriversi, creare il proprio spazio, interagire con gli altri, e fare una donazione per la campagna elettorale con cui ha raccolto milioni di dollari dalla rete, svincolandosi dai finanziamenti tradizionali e di stato. Ha sfruttato canali innovativi del web marketing e della comunicazione online come Twitter (micro-blogging), inviando messaggi (Tweet) per avvisare dell’imminente discorso di Obama in diretta sul web arrivando a punte altissime di partecipazione. Ha acquistato anche spazi pubblicitari all’interno di videogiochi online, inclusi Madden NFL 09 e Burnout Paradise. La posta elettronica è stata il nodo cruciale, utilizzata per informare gli iscritti sulle attività di Obama. Il giorno dopo le elezioni, Obama ha inviato un’email di ringraziamento ai sostenitori anticipando la sua strategia di presidenza interattiva con il popolo della rete. E' molto interessante vedere e leggere i dati pubblicati da Nielsen//NetRatings relativi all'uso del web dei politici americani in corsa e in lizza per le Presidenziali del 2008, soprattutto perchè internet e i social network sono sempre più usati come strumento di comunicazione politica negli States. Secondo Nielsen//NetRatings, il sito BarackObama.com ha avuto più utenti unici in Luglio, 717.000. Obama ha sorpassato prontamente anche i colleghi democratici: la combattiva Hillary Clinton e John Edwards, che hanno avuto rispettivamente 437.000 e 348.000 utenti unici.

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